STATUTO

Art. 1
Denominazione
E’ costituita l’Associazione denominata “A.G.D.I.A. ONLUS – NUORO – Associazione per il Diabete Infantile Giovanile e Adulto.
L’Associazione dovrà obbligatoriamente fare uso della locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “Onlus” sia nella propria denominazione, sia in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.


Art. 2
Sede legale
L’Associazione ha sede in OROSEI (NU).

Art. 3
Finalità
L’associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, così come individuate e definite dai commi 2°, 3° e 4″ dell’articolo 10 del Decreto Legislativo del 14 novembre 1997, recante la disciplina tributaria delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
Essa ha per oggetto esclusivo lo svolgimento delle seguenti attività :

1) – promuovere e favorire con ogni mezzo la conoscenza del diabete infantile e giovanile, al fine di agevolare la diagnosi precoce e la cura efficace nei bambini e ragazzi che ne sono colpiti:

2) – suggerire iniziative per sviluppare l’educazione sanitaria dei giovani diabetici e delle loro famiglie onde consentire l’autogoverno terapeutico fornendo su loro richiesta gli ausili tecnici ed i presidi diagnostici necessari attraverso l’Associazione o favorendo convenzioni con il S.S.N.;

3) – Sensibilizzare gli organismi politici, amministrativi sanitari al fine di migliorare
l’assistenza ai giovani diabetici e alle loro famiglie;

4) – favorire con iniziative adeguate l’inserimento dei giovani diabetici nel mondo del lavoro, attualmente in gran parte precluso da infondati pregiudizi, sollecitando l’applicazione delle vigenti leggi ;

5) – favorire e promuovere una concreta solidarietà alle famiglie;

6) – suggerire, promuovere, sviluppare iniziative per assicurare adeguati mezzi di assistenza ai bambini, ai giovani, agli adulti ed alle loro famiglie in special modo laddove l’organizzazione assistenziale pubblica non offre interventi adeguati;
7) – promuovere iniziative ricreative per i giovani diabetici, pubblicazioni, conferenze, corsi residenziali (campi scuola) per la verifica del grado di autogestione acquisita dall’adolescente con il diabete fuori dalle pareti domestiche e lontano dall’ambiente ospedaliero;

8) – l’Associazione si propone di occuparsi delle problematiche socio-sanitarie-assistenziali del diabete dell’adulto, su proposta annuale del Presidente e parere unanime del Consiglio di Amministrazione.

9) – favorire la promozione di rapporti con ogni altra organizzazione o associazione aventi finalità istituzionali analoghe od affini, come risulta dall’articolo 4 dello Statuto che sottoscritto dalle parti e da me notaio, in originale si allega al presente atto sotto la lettera marginale “A” per costituirne parte integrante e sostanziale.
E’ fatto tassativo divieto di svolgere, attraverso 1’Associazione, attività diverse da quelle menzionate nel presente articolo, salvo che si tratti di attività ad esse direttamente connesse.

PATRIMONIO E ESERCIZI SOCIALI

Art. 4
II patrimonio dell’ Associazione è costituito dai conferimenti  iniziali degli associati e da tutti i beni mobili e immobili che diverranno in seguito di proprietà della medesima. Le entrate dell’Associazione sono costituite:

  1. a) – dai contributi degli aderenti;
    b) dai contributi di soggetti privati,
  2. c) – dai contributi dello Stato, della Regione Autonoma della Sardegna, di enti o di istituzioni pubbliche;
  3. d) – dai contributi di organismi internazionali,
    e) dalle donazioni e dai lasciti testamentari disposti in suo favore da privati, persone giuridiche o enti pubblici;
    f) – dai proventi derivanti dall’esercizio di attività connesse ed accessorie alle attività istituzionali, proventi che, tuttavia, non potranno superare il 66 per cento delle spese complessive dell’Associazione [art-10, comma 5° del citato D.L. 14 novembre 1997];
    g) – da ogni altra entrata straordinaria che concorra ai incrementare l’attivo sociale.

Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno obbligatoriamente essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali dell’associazione e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 5
L’esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro trenta giorni dalla fine di ogni esercizio, il Consiglio di Amministrazione avrà l’obbligo di redigere il rendiconto economico e finanziario ed entro il 31 marzo immediatamente successivo il bilancio di previsione dell’esercizio seguente.

Art. 6
È tassativamente vietata la distribuzione, in qualunque forma, anche indiretta, di utili o avanzi dì gestione nonché di fondi, riserve o quote di capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la distribuzione o destinazione a finalità estranee all’Associazione non sia imposta da specifiche disposizioni legislative o avvenga a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento facciano parte di una medesima ed unitaria struttura. Sono considerati, in ogni caso, distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione vietata, in ossequio al disposto dell’articolo 10, comma sesto, del citato Decreto legislativo del 14 novembre 1997, recante la disciplina tributaria delle Onlus le seguenti operazioni:

  1. a) – le cessioni di beni o le prestazioni di servizi realizzate! i a favore degli associati, partecipanti, fondatori, membri degli organi direttivi o di controllo, dei soggetti che, a qualunque titolo, operino per l’organizzazione o ne facciano par’te, dei soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, dei loro parenti entro il terzo grado o affini entro il secondo grado, nonché delle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, se effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità;
    b) – l’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale;
    c) – la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dalla legge per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni ;
    d) – la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di 4 punti al tasso ufficiale di sconto;
    e) – la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 (venti) per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche.

Art. 7
Ammissione degli associati
Sono associati le persone fisiche o gli enti la cui domanda di ammissione sia stata accolta dal Consiglio di Amministrazione e che abbiano versato, all’atto della ammissione, la quota associativa stabilita annualmente dal Consiglio medesimo. Possono aderire all’associazione tutte le persone, fisiche o giuridiche, sensibili al perseguimento delle finalità statutarie, indicate nel precedente articolo 3. La qualità di associato si mantiene a tempo indeterminato, fino a che non intervenga uno degli eventi di cui al successivo articolo 8; la delibera dì ammissione non potrà prevedere la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e qualunque limitazione temporale al godimento della qualità di associato, pertanto, sarà automaticamente inefficace.
Gli associati si distinguono in due categorie :

1°) soci Effettivi:
La qualifica di socio effettivo è riservata al diabetico maggiorenne, ai genitori di bambini e giovani che non abbiano compiuto il 18° (diciottesimo) anno di età. Nel caso di bambini diabetici orfani, la qualifica di socio effettivo può essere rivestita dal tutore o dal parente più prossimo.

2°) Soci Sostenitori:
La qualifica di socio sostenitore spetta a tutti gli associati! che non si identificano nella fattispecie del precedente punto 1°) e non esclude la eleggibilità alle cariche previste nei successivo art.13 ai punti 1),  2),  e 4).

Art. 8
Perdita della qualità di associato
La qualità di associato si perde per decesso, per dimissioni, per morosità o per esclusione. La morosità verrà accertata dal Consiglio di Amministrazione;
L’esclusione potrà essere deliberata dall’Assemblea degli associati, esclusivamente per una delle cause previste nel presente statuto.

Art. 9
Intrasmissibilità della qualità di associato
La qualità di socio è intrasmissibile, sia per atto tra vivi che per successione a causa di morte.

Art. 10
Irripetibilità e non rivalutabilità della quota

Gli associati che abbiano receduto o siano stati esclusi, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’ associazione non possono ripetere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione. Le quote associative non sono rivalutabili, né cedibili ad alcun titolo

OBBLIGHI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Art. 11
(Gli associati avranno l’obbligo di;

  1. a) – versare tempestivamente agli organi dell’ Associazione la quota annua di iscrizione deliberata dal Consiglio di Amministrazione;
  1. b) – astenersi da ogni condotta suscettibile di danneggiare i beni dell’associazione o di lederne la reputazione. Qualora un associato violi gli obblighi derivanti a suo carico i dalle norme del presente Statuto o dei Regolamenti approvati dall’assemblea dei soci, l’Assemblea delibererà, previa discussione in contraddittorio con l’interessato, gli eventuali provvedimenti disciplinari da adottare, tra i quali nei casi di particolare gravità o di recidiva l’esclusione dall’Associazione.

Art. 12
Agli associati spettano i seguenti diritti :

1°) Gli associati partecipano all’Assemblea, e soltanto i soci Effettivi, di cui all’art.7 punto 1°) esprimono il proprio voto, con i diritti di cui all’articolo 8 in regola con il versamento delle quote sociali relative agli ultimi due anni solari, su domanda e su parere unanime del Consiglio di Amministrazione. L’ inosservanza dell’obbligo del versamento del contributo annuo da facoltà all’Assemblea di escludere l’associato.

2°) il diritto di recedere in qualunque tempo dall’Associazione, salvo che non abbiano assunto in modo espresso l’obbligo farne parte per un tempo determinato;

3°) il diritto di impugnare innanzi all’Autorità giudiziaria le deliberazioni assembleari contrarie alla legge, all’atto costitutivo o al presente statuto.

ORGANI SOCIALI
Art. 13
Gli organi sociali dell’Associazione sono:

  1. Il Consiglio di Amministrazione;
  2. Il Presidente;
  3. L’Assemblea dei Soci;
  4. Il Consiglio dei Probiviri.

ASSEMBLEE
Art. 14
L’assemblea degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione. Essa sarà convocata almeno due volte 1’anno in forma ordinaria, dal Consiglio di Amministrazione, presso la sede sociale per deliberare sui seguenti argomenti:
a) – Approvazione del bilancio di previsione;
b) – Approvazione del rendiconto economico e finanziario;
c) – Nomina dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio dei Probiviri. |
L’Assemblea dovrà essere altresì convocata su domanda motivata e sottoscritta da almeno un decimo degli associati, in conformità all’articolo 20 del codice civile.
È altresì, competenza dell’assemblea, in forma straordinaria deliberare in ordine ai seguenti argomenti:

  1. a) Approvazione delle modifiche all’Atto costitutivo, al presente Statuto ed  ai Regolamenti dell’ associazione;
    b) Esclusione dall’Associazione di taluno degli associati, per i motivi previsti dal presente Statuto;
    c) Scioglimento anticipato dell’Associazione e devoluzione del relativo patrimonio;
    d) Esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori a norma dell’articolo 22 del codice civile. 15La convocazione dell’Assemblea ha luogo attraverso comunicazione scritta inviata a ciascun associato, a mezzo di lettera semplice, oppure mediante affissione nell’Albo dell’Associazione dell’avviso di convocazione contenente l’ordine del giorno, almeno dieci giorni prima di quello fissato per l’ adunanza.

Art. 16
Gli associati aventi diritto al voto potranno farsi rappresentare da altri partecipanti all’associazione, ancorché membri del Consiglio di Amministrazione, tranne che nelle delibere relative all’approvazione del bilancio ed alla responsabilità dei Consiglieri medesimi, per le quali la rappresentanza potrà essere conferita esclusivamente ad associati estranei al Consiglio predetto.

Art. 17
L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, ovvero in caso di assenza o impedimento di quest’ ultimo da persona eletta dai partecipanti.
II Presidente dell’Assemblea nomina un Segretario, a meno che non sia presente un notaio per la redazione del verbale. Spetta al Presidente dell’Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e il diritto di intervento all’assemblea.
Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o, in alternativa, dal Presidente e da un Notaio.

Art. 18
Le deliberazioni adottate dall’assemblea dei soci, nonché i bilanci ed i rendiconti approvati dalla medesima, dovranno essere trascritti in un apposito libro verbali, debitamente vidimato, da conservare presso la sede sociale. Ciascun partecipante all’associazione, in qualunque tempo, avrà diritto di consultare detto libro verbali e di estrarne copie.

Art. 19
L’Assemblea delibera, in prima convocazione, con la presenza di almeno metà più uno degli associati aventi diritto al voto ; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti, aventi diritto al voto, in proprio o per delega. Ciascun associato non può essere portatore di più di una delega. Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Per modificare l’atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza in assemblea di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 20
L’Assemblea delibera a scrutinio palese, per alzata di mano, tranne che nelle deliberazioni relative all’esclusione degli associati ed alla responsabilità degli amministratori, nelle quali delibera a scrutinio segreto.

AMMINISTRAZIONE
Art. 21
L’Associazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione eletto dall’Assemblea degli associati e composto da un numero di consiglieri non inferiore a cinque e non superiore ad undici, secondo quanto stabilirà l’assemblea, ed il loro numero potrà essere variato durante l’esercizio da parte dell’assemblea, eletti in modo libero e sovrano, per la durata di tre anni e rieleggibili alla scadenza del mandato.
In caso di dimissioni o decesso di un Consigliere, il Consiglio provvede alla sua sostituzione mediante cooptazione, ma i Consiglieri così nominati rimarranno in carica sino alla prima assemblea degli associati .

Art. 22
II consiglio elegge nel suo seno un Presidente, un Vice Presidente e un Segretario, ove a tali nomine non abbia provveduto l’Assemblea degli Associati. Nessun compenso è dovuto per la partecipazione al Consiglio di Amministrazione.

Art. 23
II Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario, almeno cinque volte all’anno o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi componenti. Tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 20 (venti) giorni dal ricevimento della richiesta. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della metà più uno dei membri elettivi e delibera a maggioranza semplice dei presenti; in caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal Vice Presidente; in casodi impedimento o di assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano di età tra i presenti. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Art. 24
II Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, eccettuate soltanto le prerogative che la legge o il presente statuto riservano all’Assemblea degli associati. Esso fissa le norme per il funzionamento dell’associazione;
– procede annualmente alla compilazione del rendiconto economico e del bilancio di previsione ed alla loro presentazione all’Assemblea;

– determina il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale, approvato dall’Assemblea promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;
– provvede alla nomina di impiegati e lavoratori subordinati. nonché alla determinazione della relativa retribuzione, nei limiti previsti dalla legge 266/91;
– elegge il Presidente;
– nomina il Presidente onorario;

– nomina il comitato Tecnico-scientifico;
– accoglie o rigetta le domande degli aspiranti aderenti;
– fissa nella prima seduta il vice Presidente;
– ratifica nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità o di urgenza.

Art. 25
II Presidente ovvero – in caso di sua assenza o impedimento – il Vice Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di indifferibile urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo;ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione.

Art. 26
Il Presidente onorario viene eletto dal comitato esecutivo fra coloro che più hanno contribuito alla realizzazione ed agli scopi dell’associazione o fra personalità di chiara fama la i cui presenza possa conferire ulteriore prestigio all’Associazione.

Art. 27
L’associazione può avvalersi della collaborazione e della consulenza di un Comitato Tecnico-Scientifico composto da due diabetologi pediatri ed un diabetologo degli adulti, nominati dal Consiglio di Amministrazione.  La durata del Comitato corrisponde a quella del Consiglio.

SCIOGLIMENTO
Art. 28
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’ assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori! le delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio. In ogni caso, i fondi residui – ultimata la fase di liquidazione potranno essere devoluti esclusivamente ad altri enti associativi che perseguano scopi analoghi o, in difetto, a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 – comma 190 – della legge 23 dicembre 1996, |n° 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 29
Clausola compromissoria:
Tutte le eventuali controversie tra gli associati, ovvero tra questi e l’Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un Consiglio di tre Probiviri, da nominarsi dall’Assemblea. i Probiviri, nel loro giudizio, giudicheranno quali amichevoli compositori, secondo equità, ma non potranno derogare alle norme fondamentali e cogenti di ordine pubblico, sotto pena di nullità del lodo. II loro lodo verrà pronunziato senza formalità di procedura e sarà inappellabile, ma dovrà essere congruamente motivato sotto pena di nullità.

Art. 30
Per quanto non previsto dal presente statuto, si applicheranno le norme del Codice Civile, del Decreto Legislativo 14 novembre 1997, relativo alla disciplina tributaria delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale e delle altre leggi speciali relative alle Associazioni senza scopo di lucro.

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