Partecipazione corriNuoro

La società Amatorinu, che a Nuoro organizza da anni una manifestazione sportiva consistente in una gara podistica tra le vie del centro della città, quest’anno avendo proposto anche un convegno che si svolgerà nella mattinata presso il museo del costume, nel quale si parlerà di sport, cuore e diabete, ha esteso l’invito alla partecipazione all’evento anche alla nostra associazione che ha partecipato in collaborazione con la diabetologia di Nuoro all’effettuazione di uno screening glicemico tra gli atleti partecipanti alla gara e anche tra il pubblico presente . All’ attività hanno collaborato anche le infermiere del poliambulatorio di Orosei e Siniscola con la dr.ssa Sedda. Molto il pubblico presente e che si è sottoposto allo screening, ottima l’occasione per la nostra associazione per farsi conoscere e partecipare all’importantissimo lavoro della prevenzione, mai come ora di vitale importanza soprattutto nella nostra regione.

Giornata Mondiale del Diabete 2004

In occasione della Giornata mondiale del diabete, la nostra associazione ha svolto un encomiabile lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a tutti i livelli, coinvolgendo tutti i cittadini oltre alle varie amministrazioni, medici di base, associazioni di volontariatoe tutti coloro che è stato possibile raggiungere con articoli sui giornali e le classiche locandine che annunciavano le iniziative in atto per la Giornata. Ad Orosei è stato organizzato uno screening rivolto a tutta la cittadinanza, per sensibilizzare le persone sulla prevenzione del diabete. Nonostante una giornata molto piovosa, che ci ha accompagnato per tutta la durata delle attività, la scelta di svolgere le stesse all’interno dei locali del Comune si è rivelata felice ed ha permesso uno svolgimento delle operazioni molto ordinato e frequentato. Numerosa la partecipazione dei cittadini che hanno permesso di realizzare oltre 200 glicemie con la compilazione di altrettanti questionari. Il tutto è stato possibile grazie alla partecipazione di 4 medici, 6 infermiere e alla collaborazione di otto volontari della nostra associazione.

Diabete, la malattia nascosta

la Nuova Sardegna – 12 novembre 2004   pagina 06   sezione: NUORO

NUORO. «L’impatto è duro, quando si tratta di bambini in particolare. Ma è tutta la famiglia, come la scuola, del resto, che viene coinvolta. E la vita cosiddetta “normale” viene stravolta». Antonio Farris, presidente dell’Agdia (Associazione diabete giovanile infantile adulto – Onlus Nuoro), racconta così la condizione che si trova davanti chi scopre per la prima volta di soffrire di una patologica concentrazione di zuccheri (glucosio) nel proprio sangue. Succede spesso, infatti, che il diabete sia una sorpresa a ciel sereno: molti ce l’hanno, ma non tutti lo sanno. Anche, anzi soprattutto, a Nuoro e dintorni.
«Il diabete è una patologia molto diffusa e in continua crescita» conferma la dottoressa Anna Maria Cicalò, responsabile del servizio diabetologia della Asl di Nuoro. «Il problema è che spesso manca il campanello d’allarme» dice la specialista davanti al direttore sanitario dalla Asl barbaricina, Giovanni Maria Soru, ieri mattina, in conferenza stampa con Farris per presentare al pubblico la Giornata nazionale del diabete. Difficile avere dati certi sulle singole realtà territoriali. Il quadro della situazione è generale: in Sardegna l’incidenza del diabete sulla popolazione è pari a 38-40 nuovi casi l’anno ogni centomila abitanti. Cifra record in tutta Europa, condivisa in vetta alla classifica solo con la Finlandia. «Anche qui da noi registriamo questo triste primato» continua la Cicalò. Mentre nel resto dell’Italia la media viaggia tra le sei unità della Lombardia e le nove della Sicilia, la Barbagia si attesta sui numeri isolani. Solo l’Oristanese supera tutti.
«Il fatto, tuttavia, è che il diabete, nel corso dell’ultimo ventennio, cresce in continuazione» ripete la dottoressa. Bisogna distinguere, comunque, tra le due forme principali esistenti della malattia: diabete di tipo 1, che in genere colpisce bambini e adolescenti (ma anche adulti) nel quale il corpo non è più capace di produrre insulina e per vivere si ha bisogno di somministrarsela con piccole iniezioni; diabete di tipo 2, che di solito colpisce gli adulti (ma l’età di insorgenza si sta sempre più abbassando) ed è dovuta a fattori genetici o ambientali. «È il diabete di tipo 2 che sta dilagando a macchia d’olio – spiega Anna Maria Cicalò – Si manifesta soprattutto in pazienti che hanno un’età che va dai quaranta in su». Sovrappeso e vita sedentaria sono i fattori predisponenti. Non a caso Antonio Farris e la sua associazione hanno inserito nel calendario delle iniziative in programma per domenica ad Orosei anche una “Passegiata lungo il Cedrino e pista ciclabile”. «Mezzora di camminata al giorno – assicura il presidente dell’Agdia – aiuta a prevenire il diabate».
Ma nell’elenco dei fattori di rischio entra in ballo anche la familiarità. E a rischio sono, inoltre, le donne che hanno partorito figli di peso superiore ai quattro chili. In tutte queste condizioni è consigliabile consultare il medico al fine di eseguire un esame di glicemia. Succede così, spesso, che uno scopra dall’oggi al domani di essere diabetico. Ecco perché è fondamentale la prevenzione. «Il diabete non si vede e non si sente» recita un depliant del ministero della Salute: la glicemia alta, infatti, non provaca né dolori né disturbi. Nel tempo, però, danneggia irrimediabilmente i reni, gli occhi, le arterie, i nervi, il cuore. Tutto questo può essere evitato con la prevenzione. Che mette al primo posto dei consigli uno stile di vita regolare (alimentazione corretta accompagnata da esercizio fisico).
«È l’aspetto sociale che bisogna conoscere poi – sottolinea Antonio Farris – Spesso i giovani diabetici sono discriminati nel lavoro. Forse sono ancora in pochi a sapere che un giovane ben compensato è in grado di svolgere qualsiasi lavoro!». Informazione, dunque, prima di ogni altra cosa. «A questo proposito stiamo preparando un opuscolo da distribuire nelle scuole del territorio» aggiunge Farris. L’iniziativa, che andrà in porto a breve, è firmata dall’Agdia e dalla Provincia. «Vogliamo che tutti sappiano che il diabete non è una malattia invalidante. È vero invece che crea ansia. Perciò chiediamo alle strutture sanitarie la presenza di uno psicologo specializzato in reparto». Parla, Farris, dei servizi distrettuali, di quello di Siniscola, in particolare. A Nuoro, invece, la diabetologia esiste nel presidio ospedaliero del San Francesco, dove anche il reparto pediatria cura questo delicato aspetto legato alla quantità di glucosio nel sangue.
Luciano Piras

Sovrappeso? Il diabete è in agguato

la Nuova Sardegna – 14 novembre 2004   pagina 13   sezione: SARDEGNA

CAGLIARI. Otto presìdi sparsi per tutta l’isola e centoventi volontari al lavoro, per sensibilizzare sul diabete e far capire che con uno stile di vita sano la malattia può essere prevenuta. Sono i numeri della “Giornata del diabete” la manifestazione promossa dal ministero della Sanità che si svolge oggi in 300 presìdi diabetologici messi in piedi in tutta Italia.
Quest’anno l’edizione si presenta con una novità: la gestione dell’iniziativa è affidata alle più rappresentative associazioni di pazienti diabetici (Fand, Fdg, Aid, Aniad). Saranno infatti i rappresentanti delle associazioni, assieme a medici e infermieri volontari, ad accogliere nelle postazioni preparate per l’occasione i cittadini ai quali saranno offerti, oltre a una consulenza medica qualificata, uno screening glicemico, gadget e materiale informativo sulla patologia e sulle modalità di prevenzione di questa malattia che ha una rilevante incidenza sociale e pesa non poco sulla qualità di vita dei malati.
In Sardegna sono circa cinquantamila le persone affette da diabete; i più colpiti sono i bambini per i quali l’isola detiene il secondo posto al mondo per incidenza (si calcola che ogni centomila casi di diabete, 37 interessino la fascia d’età compresa tra i zero e i quattordici anni).
Il dato italiano parla invece di oltre tre milioni di malati, di questi però un milione non sa di esserlo. Questo perché, almeno inizialmente, la malattia non dà disturbi, così è possibile essere diabetici per anni senza saperlo.
In tutto il mondo invece, sono 170 milioni le persone affette dal disturbo anche se l’Oms (Organizzazione mondiale della Sanità) calcola che nel 2025 si arriverà a contarne trecento milioni.
La campagna di oggi mira a prevenire l’incidenza del diabete di tipo B, in assoluto il più diffuso. Intervenendo precocemente, ad esempio, sul sovrappeso o sull’obesità è possibile ridurre, o ritardare, l’insorgenza del diabete e le sue possibili complicanze. Come dire che il primo passo verso la prevenzione consiste nel riconoscere i fattori di rischio che, oltre al sovrappeso o all’obesità, possono essere: pressione alta, familiari diabetici, trigliceridi elevati, colesterolo buono basso e, per le donne, aver partorito un bimbo di peso superiore ai quattro chili o aver avuto un diabete gestazionale.
Per la giornata di oggi sono state sistemate 11 postazioni divise tra nove presìdi: Cagliari, Quartu, Carbonia, Iglesias, Selargius, Nuoro, Orosei, Alghero e Oristano. Sarà compiuto uno screening che permetterà di valutare il grado di rischio diabete e di distribuire materiale informativo per un corretto stile di vita, alla base della prevenzione di questa malattia.
Sabrina Zedda