Assistenza Diabetologica a Nuoro

Con la delibera N° 362 del mese di marzo 2010 viene definita dal Commissario Straordinario dell’ASL nuorese la riorganizzazione della diabetologia, in conseguenza della definita separazione dell’azienda in due settori diversi, uno ospedaliero e l’altro territoriale.
In proposito desidero esprimere e rendere pubblico tutto il nostro malcontento nei confronti di questo intervento, che a nostro giudizio appare più che uno scorporo un declassamento del Centro. Per meglio comprendere: non ci preoccupa tanto la separazione dello stesso dall’ospedale, quanto il suo destino, al quale è strettamente legato il nostro.
Il Centro ci andrebbe bene comunque anche come territorio, non è la definizione che ci preoccupa né ci condiziona, se venisse potenziato e dotato di tutte quelle figure professionali che dovrebbero operarvi in equipe per aumentarne l’efficienza e la qualità dei servizi in modo da garantire un’ottimale assistenza.
A leggere la delibera, salvo errata interpretazione, si evince che il Centro di Nuoro non è nulla più che un ambulatorio di diabetologia come gli altri del territorio. Dopo anni trascorsi nell’attesa che la diabetologia di Nuoro raggiungesse il livello di attenzione che la patologia merita, questa iniziativa che segue di poco l’abolizione del laboratorio analisi, altra scelta che comporta per ogni controllo un doppio accesso con gravi disagi per tutti i diabetici, ma in modo particolare per i lavoratori, aggiunge forte preoccupazione per il futuro.
A tutt’oggi non si è ancora dotato il Centro di Nuoro di uno psicologo, di una dietista, di un podologo che potrebbero muoversi anche nel territorio per garantire l’acquisizione al maggior numero di diabetici della formazione indispensabile per una gestione corretta della patologia e per una seria prevenzione delle complicanze.
Non abbiamo dati statistici, ma abbiamo purtroppo conoscenza personale degli svariati casi di serie complicanze che oltre alle conseguenze invalidanti, alle sofferenze della persona e della famiglia, comportano alti costi sociali. Non sarebbe più intelligente, produttivo e corretto impegnarsi, spendendo meno, in una seria prevenzione realizzabile con la massima diffusione dell’educazione sanitaria mai applicata fino ad oggi in modo strutturalmente programmato?
Da troppi anni viviamo nell’attesa che qualcosa cambi in meglio, purtroppo così non è stato, nonostante qualche intervento a beneficio del territorio che però pur avendo inizialmente rappresentato un vantaggio, col tempo si è dimostrato insufficiente a garantire l’assistenza necessaria ad una patologia cronica qual è il diabete con le sue tante implicazioni e rischi di complicanze invalidanti e costose per la sanità pubblica.
I continui avvicendamenti dei medici diabetologi, del distretto di Siniscola in particolare ultimamente limitati anche a uno o due mesi, le poche ore dedicate (12 a Orosei, 16 a Siniscola), il continuo aumento del numero di diabetici hanno fatto si che l’assistenza erogata non risponda assolutamente alle linee guida e agli standard individuati come ottimali dalle Società Medico scientifiche, che periodicamente aggiornano in base all’acquisizione delle nuove conoscenze, ma che sempre raccomandano di mantenere alta l’attenzione sulla serietà della patologia e le complicanze invalidanti ad essa legate.

Il comportamento dei dirigenti ASL di Nuoro contrasta fortemente con i principi, i timori e gli allarmi che da anni si vanno divulgando ad iniziare dall’OMS per finire col Piano Sanitario Regionale che sollecitano la massima allerta nei confronti di un problema, il diabete appunto definito ormai epidemia con numeri altamente preoccupanti per conseguenze oltre che per i costi. Lo stesso assessore regionale alla sanità, qualche giorno fa, in occasione della conferenza stampa per l’adozione del “Manifesto dei diritti delle persone con diabete” si è detto fortemente preoccupato per il dilagare dei casi e per gli alti costi che essi comportano.
È nostra convinzione che la gestione di una sanità attenta, oculata e lungimirante, non condizionata unicamente da rigidi principi ragionieristici legati al corso di un’amministrazione manageriale, per il diabete imporrebbe maggior attenzione, impegno e spese che nell’insieme si dimostrerebbero investimento redditizio in termini di minor interventi per complicanze oltre che minori sofferenze per i tanti che da questa patologia sono affetti. Resta da comprendere come e dove si trovino i soldi per realizzare un reparto per la diabetologia in ospedale e a tutt’oggi non sia stato possibile assumere un diabetologo a tempo pieno per il distretto di Siniscola, né dotare il Centro di Nuoro delle figure professionali indispensabili per dare ai nuoresi un Centro di diabetologia al passo coi tempi e soprattutto con le esigenze della nostra terra colpita così gravemente da questa patologia.
Resta da sperare che anche l’adozione del Manifesto dei diritti, non rimanga un atto puramente formale, reso pubblico peraltro in fase di campagna elettorale, ma che ai principi in esso definiti venga data ampia applicazione, per far si che anche dalla nostra provincia si metta fine ai forzati
pellegrinaggi verso altri ospedali dell’isola e del continente, soprattutto con i bambini . Aeffe

Diabetologia Oristano

Le prestazioni fornite dalle Unità Operative di Diabetologia sono le seguenti:
• visite specialistiche diabetologiche;
• determinazione di Glicemia ed Emoglobina glicosilata;
• certificazioni.

Elenco strutture:

Unità Operativa di Diabetologia e malattie metaboliche
Ospedale San Martino di Oristano
via Rockfeller
tel. 0783 317298 – 317297

Unità Operativa di Diabetologia
Ospedale G. A. Mastino di Bosa
via Pischedda
tel. 0785 225323