Aumento del numero massimo di strisce

REGIONE AUTONOMA DELLASARDEGNA
DELIBERAZIONE N. 44/12 DEL31.10.2007

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Oggetto: Aumento del numero massimo di strisce per autocontrollo della glicemia
concedibili gratuitamente ai pazienti diabetici in età pediatrica e adolescenziale.
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che, il Piano Regionale dei
Servizi Sanitari 2006/2008 nell’ambito degli “Obiettivi di Salute” riserva particolare attenzione alle
malattie ad alta specificità in Sardegna, ovvero a quelle malattie che, per la frequenza e/o
situazione attuale dei servizi, sono cruciali per una più adeguata tutela della popolazione sarda. La Sardegna è la regione che presenta il più alto numero di nuovi casi di diabete di tipo 1 (infanto
giovanile) e che presenta un numero totale di diabetici di tipo 1 e 2 di circa 80.000 persone per cui
si può parlare del diabete come vera emergenza socio-sanitaria.
Il Piano Regionale dei servizi sanitari ha pertanto individuato obiettivi prioritari ed obiettivi specifici
tra i quali l’adozione di adeguati standard diagnostici e terapeutici, la predisposizione di programmi
di screening, il potenziamento dell’attività assistenziale sul territorio ed in regime ambulatoriale
garantendo l’integrazione con l’attività ospedaliera, la predisposizione di programmi specifici di
educazione sanitaria.
L’Assessore evidenzia al riguardo che con Delib.G.R. n. 19/2 del 9.5.2007 è stata istituita la
Consulta Regionale della diabetologia e malattie metaboliche quale organismo consultivo di
supporto tecnico-scientifico per il conseguimento degli obiettivi del Piano Sanitario e che la stessa
ha già avviato una sistematica attività di analisi delle criticità esistenti per un riordino organico del
settore dell’assistenza diabetologica nelle diverse articolazioni interessate.
L’Assessore ricorda, in particolare, che, già nell’ambito dell’Accordo Regione Federfarma approvato
con la Delib.G.R. n. 44/20 del 25.10.2006 si possono riscontrare interventi finalizzati ad assicurare
ai pazienti diabetici più adeguati standard diagnostici e terapeutici nonché la riqualificazione ed il
miglioramento dell’assistenza nel territorio. Con tali provvedimenti che hanno preso avvio in un quadro più ampio e organico di collaborazione con le farmacie convenzionate, è, infatti, di
particolare rilevanza la possibilità offerta ai pazienti da diabete di ritirare i presidi per l’autocontrollo
glicemico nella farmacia più vicina alla propria abitazione anziché nelle strutture delle ASL,
superando così, oltre i comprensibili disagi, anche le difformità riscontrate a livello locale nelle
procedure di accesso alla prestazione. In questo contesto, l’Assessore fa presente che l’erogazione
gratuita da parte del SSR di tali presidi è prevista dall’art 3 della Legge 115/87, che a tutt’oggi
costituisce il riferimento normativo per l’assistenza ai pazienti diabetici, ed è ricompresa nei Livelli
Essenziali di Assistenza (LEA) di cui al DPCM 29.11.2001. Il suddetto quadro normativo non ha,
però, definito il quantitativo dei presidi che possono essere erogati gratuitamente, sulla base di un
piano di autocontrollo glicemico redatto dal medico specialista diabetologo, per assicurare ai
pazienti un adeguato autocontrollo glicemico ai pazienti a domicilio.
Considerato l’elevato numero di pazienti interessati e l’esigenza di programmare e governare la
spesa, la Regione Sardegna, con Direttiva Assessoriale n. 11685/2/5 del 2.11.1993, aveva
disciplinato le condizioni di prescrivibilità dei diversi presidi, stabilendo, in particolare, la prescrizione e l’erogazione gratuita di un quantitativo massimo di strisce per autocontrollo glicemico per tutti icasi di pazienti in trattamento insulinico nei limiti che seguono.
“Strisce reattive per controllo glicemico con reflettometro, quantitativo massimo prescrivibile: 50
strisce al mese; detto quantitativo potrà essere elevato fino ad un massimo di ulteriori 75 strisce al
mese esclusivamente in presenza di comprovate ed eccezionali esigenze di autocontrollo glicemico e limitatamente ai periodi di controllo strettamente necessari”.
L’Assessore precisa, inoltre, che la Delib.G.R. n. 43/9 del 20.12.2002, concernente disposizioni
attuative del DPCM 29 Novembre 2001 sui LEA, per quanto attiene all’erogazione ai pazienti dei
presidi sanitari necessari richiama la direttiva regionale sopra menzionata e, pertanto i tetti massimi stabiliti per ciascun presidio rappresentano, al momento, il Livello Essenziale di Assistenza di strisce per l’autocontrollo glicemico assicurato dalla Regione Sardegna. Tali tetti che, ai pazienti in terapia insulinica intensiva assicurano un massimo di 125 strisce al mese per l’autocontrollo glicemico, pari a quattro controlli medi giornalieri, sono sostanzialmente analoghi a quelli stabiliti da altre regioni.
L’Assessore evidenzia, tuttavia, che da parte delle associazioni dei pazienti e degli specialisti del
settore è stata rappresentata la specificità dell’autocontrollo glicemico nei pazienti diabetici in
trattamento insulinico in età pediatrica e adolescenziale per la quale si ritiene necessario prevedere
deroghe al tetto massimo stabilito. In tali fasce di età si registra, infatti, una intensificazione dei
controlli glicemici per adattare la terapia insulinica ed un conseguente maggiore fabbisogno
giornaliero di strisce che rischia di comportare oneri aggiuntivi diretti a carico delle famiglie. Le
situazioni di intensificazione dei controlli si registrano prevalentemente nei casi che seguono:
all’esordio della malattia, e dopo la dimissione ospedaliera: il paziente è infatti spesso
sottoposto ad un controllo intensificato (almeno 7 controlli al giorno) per il notevole
cambiamento del suo quadro glicemico nel momento in cui si inserisce nella vita normale con
conseguente adeguamento delle dosi di insulina;
nei casi in cui si registra un esordio precoce della malattia (età inferiore a 3 anni): aumenta
infatti la necessità di controlli glicemici a domicilio, al fine di prevenire le ipoglicemie che se,
numerose, possono portare, nel tempo, a disturbi neurologici;
nell’età puberale: aumenta la necessità di intensificare i controlli glicemici a causa dei frequenti
peggioramenti dell’equilibrio glico-metabolico legati alla produzione di ormoni puberali, allo
svolgimento di attività sportiva, ecc,.
in età pediatrica i frequenti episodi influenzali e le malattie esantematiche sono fattori che
peggiorano enormemente l’equilibrio glicemico.
L’Assessore fa presente altresì che le criticità in questione sono state oggetto di approfondimento
da parte dei competenti uffici dell’Assessorato con il supporto di specialisti della materia e della
Consulta Regionale della Diabetologia che hanno condiviso la necessità di assicurare una risposta assistenziale adeguata. Evidenzia ancora che è in avanzata fase di studio un piano organico di ridefinizione dei fabbisogni di strisce e di altri presidi connessi all’autocontrollo glicemico ed alla somministrazione di insulina in vista di una revisione della direttiva regionale sopra menzionata.
Nelle more della predetta revisione, che sarà completata con il supporto della Consulta Regionale
della Diabetologia, l’Assessore propone alla Giunta regionale di incrementare il tetto massimo delle strisce per autocontrollo glicemico relativamente ai pazienti in età pediatrica e adolescenziale nella misura che segue:

– Fascia di età 0-6 anni:
la prescrizione di strisce per autocontrollo glicemico è stabilita
dallospecialista diabetologo nel Piano di autocontrollo glicemico che, valutando il caso specifico,
può derogare all’attuale quantitativo massimo di 125 strisce al mese prescrivendo fino a 200
strisce al mese;

– Fascia di età 6-12 anni:
la prescrizione di strisce per autocontrollo glicemico è stabilita dallo
specialista diabetologo nel Piano di autocontrollo glicemico che, valutando il caso specifico, può
derogare all’attuale quantitativo massimo di 125 strisce al mese prescrivendo fino a 175 strisce
al mese. Limitatamente al primo anno dall’esordio della malattia lo specialista, valutando il caso
specifico, può prescrivere fino a 200 strisce al mese;

– Fascia di età 12-18 anni:
la prescrizione di strisce per autocontrollo glicemico è stabilita dallo
specialista diabetologo nel Piano di autocontrollo glicemico che, valutando il caso specifico, può
derogare all’attuale quantitativo massimo di 125 strisce al mese prescrivendo fino a 150 strisce
al mese. Limitatamente al primo anno dall’esordio della malattia lo specialista, valutando il caso
specifico, può prescrivere fino a 175 strisce al mese.
L’Assessore precisa ancora che la revisione dei tetti massimi di strisce nei termini proposti risponde all’esigenza di garantire una più adeguata risposta assistenziale nel territorio con possibili ricadute positive in termini di riduzione dei ricoveri ospedalieri ma anche di governo della spesa che, in relazione al numero di pazienti interessati sarà oggetto di un monitoraggio sistematico. Le Aziende sanitarie assicurano interventi di sensibilizzazione nei confronti dei medici prescrittori, al fine di riservare le maggiori garanzie di cui al presente provvedimento ai casi di effettivo bisogno e per il tempo necessario, e nei confronti dei pazienti al fine di favorire un corretto uso dei presidi disponibili.
Per le motivazioni sopra esposte l’Assessore propone alla Giunta regionale di incrementare il
numero di strisce di autocontrollo glicemico ai pazienti diabetici in trattamento insulinico in età
pediatrica ed adolescenziale nei termini sopra evidenziati.
La Giunta regionale, condividendo la proposta dell’Assessore e visto il parere di legittimità espresso dal Direttore Generale della Sanità

DELIBERA

di stabilire, per le motivazioni espresse nelle premesse e nelle more del riordino di tutto il settore
dell’erogazione dei presidi per i diabetici, il tetto massimo delle strisce per autocontrollo glicemico a favore dei pazienti in trattamento insulinico in età pediatrica ed adolescenziale, a parziale modifica della Direttiva n. 11685/2/5 del 2.11.1993 richiamata nella Delib.G.R. n. 43/9 del 20.12.2002, nella misura che segue:

a) Fascia di età 0-6 anni:
la prescrizione di strisce per autocontrollo glicemico è stabilita dallo
specialista diabetologo nel Piano di autocontrollo glicemico che, valutando il caso specifico, può
derogare all’attuale quantitativo massimo di 125 strisce al mese prescrivendo fino a 200 strisce
al mese;

b) Fascia di età 6-12 anni: la prescrizione di strisce per autocontrollo glicemico è stabilita dallo
specialista diabetologo nel Piano di autocontrollo glicemico che, valutando il caso specifico, può
derogare all’attuale quantitativo massimo di 125 strisce al mese prescrivendo fino a 175 strisce
al mese. Limitatamente al primo anno dall’esordio della malattia lo specialista, valutando il caso
specifico, può prescrivere fino a 200 strisce al mese;

c) Fascia di età 12-18 anni: la prescrizione di strisce per autocontrollo glicemico è stabilita dallo
specialista diabetologo nel Piano di autocontrollo glicemico che, valutando il caso specifico, può
derogare all’attuale quantitativo massimo di 125 strisce al mese prescrivendo fino a 150 strisce
al mese. Limitatamente al primo anno dall’esordio della malattia lo specialista, valutando il caso
specifico, può prescrivere fino a 175 strisce al mese.
L’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale è tenuto ad assicurare
l’uniforme applicazione delle presenti disposizioni ed il sistematico monitoraggio della spesa.

Il Direttore Generale                                                          Il Presidente
Fulvio Dettori                                                                  Renato Soru


REGIONE AUTONOMA DELLASARDEGNA
DELIBERAZIONE N. 5/18 DEL8.2.2006
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Oggetto: Interventi per la riqualificazione dell’assistenza farmaceutica ed il contenimento della
spesa ai sensi delle LL. 405/01 e 326/03. Acquisto ed erogazione dei farmaci del PHT (Prontuario
della Distribuzione Diretta per la presa in carico e la continuità assistenziale ospedale H – territorio T), deiprodotti per diabetici, dei dietetici e dei dispositivi protesici. Accordo con Federfarma Sardegna e la distribuzione intermedia.
L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che, per ottemperare alle
disposizioni normative previste dalle LL. 405/01 e 326/03 che hanno fissato il tetto della spesa
farmaceutica territoriale nella misura del 13% della spesa sanitaria complessiva, è necessario che
le Aziende USL rafforzino le attività di distribuzione diretta dei farmaci, anche attraverso azioni che, nel rispetto dei criteri di appropriatezza della prescrizione e di corretta amministrazione delle
risorse disponibili, garantiscano la massima capillarità per l’accesso dei cittadini al servizio
utilizzando tutte le possibilità che il quadro normativo consente di attivare.
L’Assessore ricorda al riguardo che, ai sensi dell’art. 8 della L. 405/01, la distribuzione diretta da
parte delle strutture pubbliche interessa, fra l’altro, i farmaci ricompresi nel Prontuario della
Distribuzione Diretta (PHT) di cui all’allegato 2 della Determinazione Agenzia Italiana del Farmaco
del 29.10.2004; le Aziende USL e gli ospedali che procedono alla distribuzione diretta dei
medicinali, tramite le proprie strutture, concretizzano dei risparmi in quanto acquistano i farmaci
con uno sconto minimo, obbligatorio per legge, del 50% sul prezzo di vendita al pubblico (Legge
17/8/74 n°386).
Proprio per i risparmi che si possono conseguire con le procedure sopra citate, l’Assessore
osserva ancora che, considerato che la spesa farmaceutica territoriale è attestata su valori
superiori al 13% stabilito dalla normativa vigente, è necessario e urgente porre in essere una
politica regionale del farmaco indirizzata verso il potenziamento della distribuzione diretta dei
medicinali da parte delle strutture pubbliche anche al fine di evitare l’adozione di provvedimenti
regionali di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini.
Già con DGR n.4/51 del 06.02.2003 e con la nota n.10166 del 09.03.2004 erano state impartite alle Aziende USL della Regione Sardegna indicazioni per la razionalizzazione ed il contenimento della spesa farmaceutica attraverso la distribuzione diretta dei farmaci in attuazione delle disposizioni di cui al citato articolo 8 della Legge 405/2001; ulteriori indirizzi per il potenziamento di tale attività sono stati oggetto anche recentemente della nota 34377/3 del 6 Ottobre 2005 inviata ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie. Dai dati in possesso dell’Assessorato si è potuto rilevare infatti che la distribuzione diretta sta crescendo, seppure lentamente, per i medicinali per i quali il paziente accede con frequenza alla struttura pubblica di diagnosi e cura di riferimento mentre negli altri casi si registrano notevoli difficoltà organizzative e disagi per i cittadini, che sono costretti a recarsi alla struttura pubblica solo per il ritiro dei medicinali. Inoltre nell’anno 2005 il valore dei medicinali del PHT a duplice via ancora distribuiti dalle farmacie convenzionate ammontava a circa 40 milioni di euro in tutto il territorio regionale, indicando quindi ancora evidenti margini di intervento.
L’Assessore riferisce altresì che per potenziare la distribuzione diretta, garantendo anche una
maggiore capillarità del servizio ed evitando disagi ai cittadini, è possibile, ai sensi dell’articolo 8,
comma 1, lettera a) della Legge n. 405/2001, stipulare accordi con le associazioni sindacali delle
farmacie convenzionate, pubbliche e private, per consentire agli assistiti di rifornirsi di categorie di
medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente anche presso la rete territoriale delle
farmacie, con le medesime modalità previste per la distribuzione attraverso le strutture aziendali
del SSN.
Tutto ciò premesso, l’Assessore fa presente che si è ritenuto opportuno procedere alla stipula di
un accordo con la Federfarma Sardegna rappresentata dai Presidenti delle Associazioni Provinciali dei Titolari di Farmacia, così come riportato nell’allegato 1 al presente provvedimento, al fine di avviare, per due anni, con verifica e monitoraggio dopo il primo anno di applicazione, la
distribuzione in nome e per conto delle Aziende USL dei farmaci del PHT riportati nell’allegato B
all’accordo di che trattasi da parte delle farmacie convenzionate le quali si dichiarano disponibili a
garantire tale servizio senza alcun compenso aggiuntivo, salvo le farmacie rurali con un fatturato
inferiore a 400.000 Euro annui alle quali è riconosciuto un 5% sul valore dei farmaci distribuiti.
Per le attività di distribuzione in nome e per conto, verrà inoltre riconosciuta alla distribuzione
intermedia, secondo l’accordo quadro (allegato 2) che fa parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento, una remunerazione pari al 3% + IVA contabilizzata sul prezzo al pubblico dei medicinali al netto dell’ IVA secondo quanto riportato nel disciplinare tecnico allegato
all’accordo quadro in questione.
L’accordo quadro sperimentale in questione prevede infine l’attivazione di diverse forme di
collaborazione con le farmacie convenzionate alle quali la Regione Sardegna riconosce il ruolo
professionale, capillare, continuo, efficiente e sicuro del servizio svolto ed individua la farmacia
come presidio territoriale integrante del SSR che opera in sintonia con gli obiettivi della Sanità
Pubblica anche ai fini del contenimento e del governo della spesa.
In questo più ampio quadro organico di collaborazione con le farmacie convenzionate trova
collocazione anche l’allegato C all’Accordo in questione che ha come oggetto “l’accordo per la
distribuzione di prodotti dietetici, materiali per diabetici e dispositivi protesici”, che prevede un
miglioramento qualitativo dell’assistenza a favore di tali pazienti.
L’Assessore riferisce, ancora, che è necessario che le aziende USL ed i centri di riferimento
prescrittori potenzino la distribuzione diretta dei farmaci del PHT al fine di distribuire, direttamente
e in esclusiva, tutti i farmaci riportati nell’allegato A. Si tratta di medicinali per i quali la distribuzione diretta è stata già avviata in tutte le Aziende USL e che attengono a patologie per le quali il paziente effettua frequenti ricorsi alla struttura ospedaliera o al centro specialistico di riferimento prescrittore. Le Aziende USL dovranno adottare procedure operative o consolidare quelle già esistenti, assicurando regolarità al sistema e prevedendo nelle farmacie ospedaliere, nei servizi farmaceutici e nei centri di riferimento orari riservati alla distribuzione dei medicinali definiti in modo tale da non creare alcun tipo di disagio ai pazienti. L’Assessore precisa al riguardo che la regolare attivazione delle procedure sopra richiamate e il raggiungimento dei risultati in termini di contenimento e di riqualificazione della spesa ricade direttamente sotto la responsabilità dei Direttori Generali delle Aziende USL in quanto rientra tra gli obiettivi loro assegnati con la
Deliberazione della Giunta Regionale n. 21/16 del 17.5.2005.
La Giunta Regionale, condividendo la proposta dell’Assessore e considerato che il Direttore
Generale ha espresso il parere di legittimità sul provvedimento proposto

DELIBERA

1. di approvare, per i motivi esposti in premessa, la proposta dell’Assessore Regionale
dell’Igiene e Sanità di adottare interventi per la riqualificazione ed il contenimento della
spesa farmaceutica ai sensi delle LL. 405/01 e 326/03 finalizzati ad evitare l’applicazione di
misure di compartecipazione alla spesa da parte dei cittadini ed indirizzare le politiche di
riduzione della spesa verso l’acquisto diretto dei medicinali del PHT da parte delle
Aziende USL e la distribuzione diretta in esclusiva da parte delle stesse Aziende USL o in
nome e per conto da parte delle farmacie convenzionate;

2. di approvare gli accordi quadro sperimentali, che si allegano, predisposti ai sensi dell’art
8, 1° comma, lettera a) della L. 405/01 tra la Regione e la Federfarma Sardegna, e tra la
Regione Sardegna e la distribuzione intermedia nei quali si prevede di avviare per due anni
(con una verifica al 31.10.2006) la distribuzione in nome e per conto delle Aziende USL da
parte delle Farmacie convenzionate dei farmaci del PHT riportati nell’allegato B per i quali
si manifestano esigenze distributive più capillari;

3. di dare altresì mandato all’Assessore Regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza
Sociale di impartire tutte le direttive e le linee di indirizzo ritenute utili per l’attuazione delle
disposizioni contenute nella presente, con particolare riferimento alle azioni di
monitoraggio per l’andamento dell’accordo ed alla verifica della regolarità delle procedure
di distribuzione diretta dei medicinali da parte delle strutture pubbliche.

Il Direttore Generale                                                        Il Presidente
Fulvio Dettori                                                                 Renato Soru


 

REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
ASSESSORATO DELL’IGIENE E SANITA’ E DELL’ASSISTENZA SOCIALE

Servizio Assistenza Distrettuale ed Ospedaliera e Osservatorio Epidemiologico
Settore Assistenza Farmaceutica,integrativa e protesica.

Prot. n. 31243/3                              Cagliari 7 novembre 2006

Ai Direttori Generali delle Aziende USL della

Regione.

Ai Direttori Generali dell’ Azienda
Ospedaliera Brotzu e dei Policlinici
Universitari di Cagliari e di Sassari.

Alle Associazioni Provinciali dei Titolari di
Farmacia.

Ai Rappresentanti Regionali dei Sindacati
dei Medici Dipendenti.

Ai Rappresentanti Regionali dei Sindacati
dei Medici di Medicina Generale e dei
Pediatri di Libera Scelta.

Alle Associazioni Regionali e Provinciali
degli Assistiti affetti da Diabete Mellito.

LORO SEDI

Oggetto: Deliberazione della Giunta Regionale n° 44/20 del 25.10.2006 “Parziale modifica
dell’ allegato C, parte A) relativa all’accordo per la distribuzione dei prodotti per diabetici da
parte delle farmacie convenzionate, di cui alla DGR n° 5/18 del 8.2.2006”.
Prime linee di indirizzo operative.

Si comunica che con la deliberazione della Giunta Regionale indicata in oggetto, che si allega in
copia, trova definitiva attuazione ed immediata operatività l’accordo regionale di cui alla DGR
n°5/18 del 8.2.2006 per la distribuzione, esclusivamente tramite le farmacie convenzionate, dei
prodotti per diabetici. Con la deliberazione in questione ed i relativi allegati, alla cui lettura si
rimanda per ogni utile approfondimento ed al fine di una puntuale applicazione, è stato definito un
prezzo di rimborso regionale onnicomprensivo da corrispondere alle farmacie convenzionate
superando così le criticità della distribuzione in nome e per conto delle ASL previste nell’ accordo
iniziale sottoscritto nel mese di febbraio 2006. Come si evince dai provvedimenti in questione, si
tratta di interventi inseriti in un ampio quadro organico di collaborazione con le farmacie
convenzionate, che in questo caso è finalizzato ad assicurare ai pazienti diabetici livelli uniformi di
assistenza nell’erogazione dei presidi ai quali hanno diritto. Con l’avvio del nuovo sistema
erogativo, uniforme nel territorio regionale, vengono quindi superate le situazioni sperequative
nell’accesso all’assistenza che diversificavano i pazienti a seconda della ASL di appartenenza
(pazienti che ritiravano i presidi nelle farmacie convenzionate o pazienti che dovevano accedere
periodicamente ai servizi delle ASL con i comprensibili disagi legati a file ed orari prestabiliti di
apertura dei servizi delle ASL).

Il nuovo sistema erogativo dei presidi per autocontrollo glicemico si inserisce in un insieme più
ampio di azioni finalizzate ad una riqualificazione di tutta l’assistenza ai pazienti diabetici che vede
coinvolti i diversi operatori del settore nonché le associazioni dei pazienti in gruppi di lavoro
appositamente istituiti presso l’assessorato. Per l’avvio e la definitiva implementazione del nuovo
sistema è necessaria la collaborazione di tutti gli operatori interessati.
A tal fine si precisa che le nuove procedure si calano in un sistema articolato già disciplinato con
specifici provvedimenti regionali che hanno definito l’obbligatorietà del piano terapeutico da parte
dello specialista diabetologo, i quantitativi massimi prescrivibili per ciascuna tipologia di presidi e
gli adempimenti in capo ai farmacisti all’atto della consegna dei presidi.

Ai sensi del DM 18.5.2004, emanato in attuazione dell’art.50 della L.326/03, anche tali prodotti
devono essere prescritti su ricetta SSN per cui nella deliberazione in questione sono riportati i
prescrittori autorizzati al rilascio di tali ricette: medici diabetologi, medici dei distretti sanitari
individuati dalla ASL, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.
Nelle more della definizione di ulteriori direttive utili ad armonizzare il sistema, la Deliberazione
della Giunta Regionale demanda alla specifica organizzazione aziendale l’attivazione di forme
sperimentali di modelli organizzativi ed assistenziali finalizzati a dare concreta attuazione al
provvedimento.
Pazienti aventi diritto

Hanno diritto ai presidi, come da procedure già consolidate e limitatamente ai quantitativi massimi
prescrivibili previsti dalla normativa vigente, i pazienti affetti da diabete mellito riconosciuto ai sensi
del DM n° 329/99 e pertanto titolari di attestato di esenzione ( codice 013 250) certificato secondo
le procedure previste dallo stesso Decreto Ministeriale e dalle direttive regionali sulla materia.
Rientra in tale categoria il diabete di tipo 1, di tipo 2 ed il diabete gestazionale.

Dispositivi Medici ( presidi) prescrivibili

I presidi prescrivibili sono riportati per tipologia, marca e prezzo di rimborso regionale nell’allegato
1 all’ Accordo con la Federfarma Sardegna di cui alla DGR n° 44/20 del 25.10.2006

Quantitativi massimi prescrivibili
Sono sempre valide le disposizioni previste nella Direttiva 11685/2/5 s del 2. 11.1993, che si
richiamano di seguito.

Pazienti affetti da diabete insulinodipendente di tipo I

reflettometro:
quantitativo massimo prescrivibile: 1 ogni 3 anni salvo malfunzionamenti;

strisce reattive per controllo glicemico con reflettometro
(a lettura colorimetrica o ad elettrodo)
quantitativo massimo prescrivibile: 50 strisce al mese; detto quantitativo potrà essere elevato fino
ad un massimo di ulteriori 75 strisce al mese esclusivamente in presenza di eccezionali e
comprovate esigenze di autocontrollo glicemico e limitatamente ai periodi di controllo strettamente
necessari;

strisce per glicochetonuria o glicosuria:
quantitativo massimo prescrivibile: 25 al mese;

siringhe per insulina in plastica monouso sterili: il quantitativo massimo prescrivibile è in
relazione al numero di somministrazioni;

1 somministrazione: 30 siringhe/mese
2 somministrazioni: 60 siringhe/mese
3 somministrazioni: 90 siringhe/mese
4 somministrazioni: 120 siringhe/mese;

iniettori a penna:
quantitativo massimo concedibile: massimo uno per ogni tipo di insulina somministrata;

aghi per iniettori a penna: il quantitativo massimo prescrivibile è in relazione al numero di
somministrazioni di insulina da effettuarsi con iniettore a penna. Nel caso di utilizzo associato delle
siringhe e degli iniettori a penna, il limite massimo erogabile si ottiene cumulando i quantitativi delle
siringhe e degli aghi.

1 somministrazione: 30 aghi/mese
2 somministrazioni: 60 aghi /mese
3 somministrazioni: 90 aghi/mese
4 somministrazioni: 120 aghi/mese

apparecchi pungidito per prelievo sangue capillare.
quantitativo massimo concedibile : uno, non rinnovabile;

lancette per apparecchi pungidito
quantitativo massimo prescrivibile: 30 al mese;

Pazienti affetti da Diabete non insulino dipendente ( tipo 2)
diagnostici rapidi per glicemia
quantitativo massimo prescrivibile: 25 strisce al mese, soltanto in presenza di eccezionali e
comprovate esigenze di autocontrollo glicemico.

Modalita’ operative: piano terapeutico e ricette SSN.

Il medico diabetologo della struttura pubblica, il diabetologo della struttura privata accreditata e
convenzionata ( per la Branca di Diabetologia ) compila il Piano Terapeutico ( PT ) della durata
massima annuale, distinto per diagnosi di Diabete Mellito di tipo 1 e di tipo 2, e Diabete
gestazionale .

Nelle more di definire un modello uniforme regionale di piano terapeutico, rimangono validi i
modelli di piano terapeutico attualmente in uso nelle diverse ASL.
Il Piano Terapeutico deve essere compilato in quadruplice copia (di cui una copia per il
diabetologo, una per il MMG/PLS, una per il servizio farmaceutico della ASL di residenza del
paziente ed una per il paziente).
Il piano terapeutico deve riportare appositi spazi (12) riservati al mese di riferimento dove la
farmacia deve apporre il timbro e la data di avvenuta consegna.

Sulla base del piano terapeutico i medici autorizzati alla prescrizione dei presidi su ricetta SSN,
secondo le specifiche direttive aziendali rilasceranno le prescrizioni indicando il mese o i mesi di
validità, ( di norma bimestrale)

In relazione alle diverse modalità di distribuzione dei presidi per i diabetici, ciascuna ASL avrà cura
di impartire specifiche indicazioni relativamente ai pazienti che hanno i Piani Terapeutici ancora in
corso di validità.

Adempimenti a carico delle farmacie convenzionate ( artt. 3,4,5,6,9 DGR 5/18
del 8.2.2006)

Il paziente è tenuto a presentarsi per il ritiro del fabbisogno prescritto alla farmacia convenzionata
con la ricetta SSN, redatta da un medico autorizzato al rilascio di tali prescrizioni, e la copia del
piano terapeutico in suo possesso.

Il Farmacista è tenuto a:

– verificare la coerenza della prescrizione rispetto al piano terapeutico, tenendo presente le quantità
precedentemente dispensate, al fine di non superare il quantitativo massimo prescritto;
– fornire l’educazione sanitaria e l’informazione necessaria sul corretto impiego dei presidi;
– consegnare il materiale prescritto;
– apporre le fustelle sulla ricetta SSN (qualora lo spazio non sia sufficiente le fustelle devono essere
apposte su fotocopia della ricetta oppure sugli appositi fogli aggiuntivi previsti dal DM 18.5.2004;
– acquisire dalla persona che ritira i presidi la firma per ricevuta sulla ricetta;
– compilare e timbrare negli appositi spazi il piano terapeutico del paziente;
– consegnare le ricette SSN accompagnate da distinta contabile.

I pagamenti relativi a tale assistenza verranno effettuati entro gli stessi termini e con le modalità
previste per i pagamenti delle ricette farmaceutiche SSN.
Le ricette dovranno essere numerate e tariffate singolarmente.

Validita’ delle prescrizioni/ compensazione interaziendale

Le ricette devono essere inoltrate, come regola generale, in una Farmacia della ASL di residenza
dell’assistito.
Infatti, trattandosi di assistenza integrativa non è prevista la compensazione interaziendale ed
interregionale secondo le procedure in vigore per altre forme di assistenza (file A, File C, File D,
File F ecc). Le ricette riferite a pazienti di altre ASL, devono essere considerate un’ eccezione in
quanto comportano gli aggravi burocratici connessi alla richiesta del rimborso alla ASL di residenza
da parte della ASL che ha erogato la prestazione. Le farmacie avranno cura di tenere in separata
evidenza, all’atto della presentazione della distinta contabile, le ricette di pazienti di altre ASL ai fini
di un monitoraggio sistematico di tali eccezioni.

Responsabilizzazione dei prescrittori e governo della spesa.
L’assistenza integrativa in questione è ricompresa nei Livelli Essenziali di Assistenza di cui al
DPCM 29.11.2001 e pertanto (sulla base dell’ Accordo sottoscritto in sede di Conferenza Stato
Regioni in data 23.3.2005) deve essere sottoposta ad un rigoroso governo e monitoraggio che
richiede la responsabilizzazione dei prescrittori ed una corretta informazione degli assistiti.

Anagrafica dei prescrittori e dei centri autorizzati

Ciascuna azienda USL deve tenere un elenco dei medici specialisti e dei centri di diabetologia
operanti nel proprio territorio autorizzati al rilascio dei Piani terapeutici di autocontrollo glicemico.
Tale elenco dovrà essere comunicato entro il 31.12.2006 a questo Assessorato per la
predisposizione di una anagrafica regionale degli specialisti e dei centri autorizzati così come già
avviene per i centri di riferimento autorizzati alla prescrizione di farmaci soggetti a specifiche
limitazioni.
I centri di diabetologia autorizzati devono tenere un archivio dei piani terapeutici rilasciati.

Anagrafica aziendale dei pazienti titolari dei benefici
Ciascuna Azienda USL deve tenere un elenco dei pazienti che fruiscono di questa assistenza per
tutte le successive operazioni di verifica, di definizione di reportistica e di monitoraggio della spesa.

Gestione della fase di transizione
Dal 1° Gennaio 2007, cosi’ come previsto nell’ Accordo questa assistenza deve essere erogata
esclusivamente dalle farmacie convenzionate. Fino al 31.12.2006, nella fase di transizione e fino
alla normalizzazione del sistema sono ammesse le eccezioni che seguono.

1. ASL nn. 1, 2, 3, 6,7 che distribuiscono direttamente e che devono esaurire le scorte:
possono consegnare direttamente i presidi;
devono fornire tutte le indicazioni al paziente sul nuovo sistema;
devono accertarsi che il paziente abbia un piano terapeutico valido;
devono fornire le indicazioni al paziente per acquisire la/le ricette SSN necessarie per la
successiva fornitura.

2. ASL nn. 5 e n° 8 che già distribuiscono tamite le farmacie:
devono fornire ai pazienti le indicazioni per acquisire le ricette SSN;
possono considerare valida ai fini del ritiro dei presidi anche la fotocopia dell’allegato 2 come finora
operato.

3. ASL n°4 che distribuisce sia direttamente che tramite le farmacie (siringhe e strisce):
deve conformarsi alle indicazioni di cui ai precedenti punti per la parte di competenza.

****************
Si resta in attesa di essere informati su tutte le azioni poste in essere per l’attuazione delle presenti
disposizioni e delle eventuali criticità anche al fine di condividerne le soluzioni nell’ambito di riunioni
tecniche che si terranno presso questo Assessorato.

Si ringrazia per la collaborazione.

Il Direttore del 3° Servizio

 

Dott. Giuseppe Sechi

Dott.ssa M.M. Resp.3.3


 

Modifica Allegato C, Parte A della Delib.G.R. n. 5/18 del 8.2.2006
A) Prodotti per diabetici

Art. 1)

Oggetto del presente accordo è la distribuzione, a cura delle Farmacie convenzionate, dei prodotti per
diabetici .
Con decorrenza 1° Ottobre 2006 i prodotti per diabetici di cui al successivo articolo 2 sono acquistati e
distribuiti esclusivamente dalle farmacie convenzionate.
Entro 90 giorni e comunque non oltre il 31.12.2006 le Aziende USL che distribuiscono direttamente i prodotti
devono concludere le operazioni finalizzate ad indirizzare i pazienti verso il nuovo sistema erogativo ed a
smaltire le proprie giacenze di prodotti.
Le procedure ed i dettagli operativi della suddetta erogazione saranno oggetto di specifica direttiva regionale.

Art. 2)

I prodotti per diabetici concedibili agli assistiti sono riportati, per caratteristiche tecniche e funzionali, nomi
commerciali e prezzo di rimborso nell’elenco “allegato 1” che risulta coerente con i livelli qualitativi di
assistenza attualmente erogati a livello regionale sulla base di provvedimenti richiamati nella DGR n° 43/ 9
del 20.12.2002 che ha dettato disposizioni attuative del DPCM 29.11.2001 per l’applicazione dei Livelli
Essenziali di Assistenza nella Regione Sardegna.

Il suddetto elenco ricomprende i prodotti erogati ai pazienti diabetici alla data di entrata in vigore del presente
accordo in tutto il territorio regionale. Pertanto è comprensivo sia dei prodotti distribuiti dalle ASL n° 8 di
Cagliari e n° 5 di Oristano sulla base di accordi aziendali con le farmacie convenzionate, sia di prodotti, non
ricompresi nei suddetti accordi aziendali ma che risultano erogati agli assistiti da parte di alcune ASL che
provvedono all’acquisto e dalla distribuzione diretta dei prodotti stessi.
Il prezzo di rimborso regionale alle farmacie convenzionate è stato determinato, per ciascuna tipologia di
prodotti, sulla base di una valutazione comparata dei seguenti parametri:

1) prezzo di rimborso attualmente riconosciuto dalle ASL n° 8 di Cagliari e n° 5 di Oristano sulla base dei
sopracitati accordi aziendali;

2)
prezzo proposto da Federfarma, a seguito di specifica richiesta formulata in seno al Tavolo Tecnico
costituito con DAIS n° 3 del 09.03.2006, sulla base di uno sconto percentuale applicato sul prezzo di vendita
al pubblico, così come rilevato dalla banca dati Codifa per ciascun prodotto;

3)
prezzi rilevati come esito dell’ espletamento di apposite procedure ad evidenza pubblica da parte di alcune
ASL, incrementati di un 10% per le farmacie urbane, di un 12 % per le farmacie rurali , e di un 3 % per il
grossista.
Il prezzo di rimborso, determinato secondo le modalità sopra esposte, è comprensivo di IVA al 20%.
L’eventuale applicazione dell’aliquota IVA del 4% su alcuni prodotti è oggetto di approfondimento da
entrambe le parti.
Il prezzo di rmborso dei prodotti è comprensivo della remunerazione a favore della distribuzione intermedia,
delle farmacie convenzionate e di ogni altro onere a carico del SSN.
Il prezzo di rimborso dei prodotti rimane invariato per due anni a decorrere dal 1° Ottobre 2006.
L’inserimento di nuovi prodotti per diabetici nel suddetto elenco “allegato1” (prodotti concedibili
esclusivamente tramite le farmacie convenzionate) dovra’ essere oggetto di valutazione da parte di una
Commissione Tecnica Regionale, Paritetica, appositamente nominata, previa richiesta formulata alla regione
dall’Azienda interessata che dovrà indicare, oltre alle specifiche tecniche del prodotto, il prezzo di vendita al
pubblico e l’impegno a mantenere lo stesso invariato sino allo scadere del termine di due anni indicato nel
presente articolo.
Il presente Accordo ha validita’ fino al 1° Ottobre 2008 e potra’ essere oggetto di revisione in relazione a
modifiche della normativa nazionale.

Art.7 )

 

– eliminato –

Letto, confermato e sottoscritto Cagliari 03 Ottobre 2006
Per la Regione Autonoma della Sardegna

L’Assessore Igiene e Sanita’ e dell’Assistenza Sociale
Nerina Dirindin __________________________

 

Per la Federfarma Sardegna
Il Presidente Regionale
Pasquale Sechi __________________________

 


 

REGIONE AUTONOMA DELLASARDEGNA
DELIBERAZIONE N. 44/20 DEL25.10.2006
—–

Oggetto: Parziale modifica dell’allegato C, parte A) relativa all’ Accordo per la distribuzione
dei prodotti per diabetici da parte delle farmacie convenzionate, di cui alla
Delib.G.R. n 5/18 del 8.2.2006.

L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale riferisce che nell’allegato C parte A) alla
Delib.G.R. n. 5/18 del 8.2.2006, indicata in oggetto, sono state definite le modalità per la
distribuzione in via esclusiva dei prodotti per diabetici da parte delle farmacie convenzionate in
nome e per conto delle Aziende USL.

In un quadro più ampio e organico di collaborazione con le farmacie convenzionate, finalizzata al
miglioramento qualitativo dell’assistenza, acquista una particolare rilevanza la possibilità offerta ai
pazienti affetti da diabete di ritirare i presidi per l’autocontrollo glicemico nella farmacia più vicina
alla propria abitazione, superando così, oltre i comprensibili disagi sofferti dai pazienti interessati,
anche le difformità riscontrate nelle procedure di accesso alla prestazione
Il nuovo sistema, contemplato nell’accordo iniziale, avrebbe dovuto superare le disomogeneità
registrate nelle diverse ASL prevedendo una fase transitoria ed una fase a regime nella quale i
prodotti sarebbero stati acquistati tramite una gara unica regionale espletata da una azienda USL
capofila e distribuiti in nome e per conto tramite le farmacie convenzionate.

Per l’espletamento del servizio di distribuzione in nome e per conto delle ASL alle farmacie
convenzionate sarebbe stato riconosciuto un corrispettivo al netto dell’ IVA, rispettivamente nella
misura del 10%, sul prezzo di acquisto dei singoli prodotti alle farmacie urbane e nella misura del
12% alle farmacie rurali. Alla distribuzione intermedia sarebbe stato riconosciuto un corrispettivo del
3% al netto dell’IVA sul prezzo di acquisto dei singoli prodotti.

L’Assessore ricorda ancora che la predetta deliberazione ha previsto l’istituzione di un Tavolo
Tecnico paritetico costituito da rappresentanti della Regione, rappresentanti della Federfarma e
delle ASL con funzioni di monitorare l’andamento dell’accordo, di rilevare eventuali criticità e di
proporre soluzioni operative per il loro superamento. Tale organismo tecnico è stato costituito con
Decreto Assessoriale n. 3 del 9 Marzo 2006.

Nell’ambito dell’attività del Tavolo Tecnico si è preso atto della complessità delle procedure “in
nome e per conto” per l’acquisto dei prodotti per diabetici (soprattutto a causa dell’ elevato numero
di prodotti da erogare per tipologia e per marca) ed è stata rappresentata l’esigenza di semplificare
le procedure, superare il “nome e per conto” e definire un prezzo massimo di rimborso regionale,
assicurando nel contempo i livelli qualitativi di assistenza finora erogati.
La materia è stata oggetto di diversi approfondimenti tecnici e giuridici, finalizzati a predisporre una
proposta tecnica di modifica dell’accordo allegato C, parte A alla deliberazione in oggetto, coerente
con l’obiettivo di semplificare le procedure e di definire un prezzo di rimborso per i prodotti alla luce
di una analisi comparativa di diversi prezzi.

Gli approfondimenti hanno riguardato anche le esperienze di altre regioni che hanno definito prezzi
di rimborso sulla base di uno sconto percentuale sul prezzo al pubblico (rilevato dalla banca dati
Codifa) dei prodotti stessi.

La proposta di un prezzo di rimborso regionale (allegato 1) è stata formulata nell’ambito dei lavori
del Tavolo Tecnico, sulla base di una valutazione comparata dei parametri di seguito specificati, per
ciascuna tipologia di prodotti:

1) prezzo di rimborso attualmente riconosciuto dalle Aziende USL n. 8 di Cagliari e n. 5 di Oristano
sulla base di specifici accordi aziendali con la Federfarma;

2) prezzi rilevati come esito dell’espletamento di apposite procedure ad evidenza pubblica da
parte di alcune ASL, incrementato di un 10% per le farmacie urbane, di un 12 % per le farmacie
rurali, e di un 3 % per il grossista;

3) prezzo proposto da Federfarma, a seguito di specifica richiesta formulata in seno al Tavolo
Tecnico costituito con DAIS n. 3 del 9.3.2006, sulla base di uno sconto percentuale applicato
sul prezzo di vendita al pubblico, così come rilevato dalla banca dati Codifa per ciascun
prodotto.

Dall’analisi e dalla comparazione dei suddetti prezzi è stato determinato per ciascuna tipologia di
prodotti, il prezzo di rimborso regionale, riportato nell’allegato 1, da riconoscere alle Farmacie
convenzionate per l’erogazione del servizio di che trattasi. Tali prezzi sono comprensivi anche della
remunerazione a favore delle farmacie e della distribuzione intermedia. Le strisce per autocontrollo
glicemico, che rappresentano oltre l’80% della spesa, prendono come riferimento il prezzo unitario
di 0,4128 euro rilevato nelle gare delle ASL incrementato della remunerazione a favore del
farmacista e della distribuzione intermedia già previsto nella già richiamata Delib.G.R. n. 5/18 del
8.2.2006 (10 % per le farmacie urbane, 12 % per le farmacie rurali, e 3 % per il grossista), nonché
dell”IVA al 20% prevista dalla vigente normativa.

Si evidenzia, inoltre, che tali prezzi sono gli stessi finora praticati nell’ambito degli accordi aziendali
delle ASL n. 8 e n. 5 e per tutti i prodotti risultano i più bassi nel territorio nazionale. Il prezzo
unitario massimo delle strisce per autocontrollo glicemico, pari a 0,57 euro a striscia, risulta
scontato di oltre il 55% sul prezzo al pubblico rispetto allo sconto praticato in altre regioni che si
attesta su circa il 25% con la sola eccezione del Piemonte dove il prezzo unitario è pari a 0,65 euro
a striscia e lo sconto sul prezzo al pubblico si attesta su circa il 42%. Per i rimanenti prodotti il
prezzo unitario stabilito risulta scontato nella misura che va dal 30% al 60% sui prezzi al pubblico, a
fronte di uno sconto medio del 20% rilevato nelle altre regioni.

I prezzi dei prodotti, determinati come più sopra specificato, inoltre, rimangono validi per due anni.
Alla luce delle suddette considerazioni l’Assessore evidenzia che si rende necessario modificare gli
art 1 e 2 dell’allegato C, parte A, dell’ Accordo e provvedere all’eliminazione dell’art. 7 recante
disposizioni per la gestione della fase transitoria della distribuzione in nome e per conto.
Tutto ciò premesso, l’Assessore fa presente che in data 3 Ottobre 2006 si è proceduto con il
Presidente della Federfarma Sardegna alla stipula di un Accordo, Allegato A, di modifica degli art 1
e 2, all’eliminazione dell’art 7, dell’allegato C alla deliberazione della Giunta regionale n. 5/18 del
8.2.2006.

L’Assessore evidenzia, infine, che con la modifica che si propone si può dare definitivo avvio al
riordino delle procedure di erogazione dei prodotti per diabetici tramite le farmacie convenzionate
già delineate negli altri articoli dell’accordo e per le quali è necessario impartire specifiche direttive
attuative con particolare riferimento anche agli adempimenti in capo ai diversi operatori coinvolti
nella gestione di questa assistenza ed alla individuazione dei medici che devono prescrivere le
ricette SSN relative a queste prodotti. Da una ricognizione delle esperienze consolidate in altre
regioni è risultato che tali prescrizioni su ricetta SSN sono effettuate dai medici di medicina
generale ed in misura residuale dai medici diabetologi.
Infatti, in coerenza con l’art. 1 del D.M. 18 Maggio 2004, emanato in attuazione dell’art. 50 della L.
326/03, anche queste prescrizioni, in quanto erogate dalle farmacie convenzionate con oneri a
carico del SSN devono essere redatte, esclusivamente, sul nuovo modello di ricetta SSN a lettura
ottica.

Considerato che l’art. 15, punto 3, dell’ Accordo integrativo regionale per la medicina generale di cui
alla Delib.G.R. n. 39/62 del 10.12. 2002 prevede che i medici assicurino la collaborazione ai fini del
rilascio delle prescrizioni dei prodotti per diabetici agli aventi diritto, si sono svolti incontri presso
l’Assessorato con i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale per concordare le
modalità di tale collaborazione.

Tutti i sindacati medici hanno rappresentato l’esigenza di un piano organico per l’assistenza ai
pazienti diabetici che assicuri un ruolo centrale nel territorio all’assistenza primaria. A questo
proposito l’Assessore evidenzia che la capillarizzazione dell’assistenza finalizzata all’autocontrollo
glicemico si inserisce in un quadro più ampio ed organico di riordino dell’assistenza ai diabetici, a
cui sta lavorando un gruppo di esperti della materia, che prevederà forme di territorializzazione
dell’assistenza e pieno coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta.
In attesa dell’emanazione di più specifiche direttive di regolamentazione ed armonizzazione di tutto
il settore dell’autocontrollo glicemico, le farmacie convenzionate sono tenute ad erogare i presidi
sulla base delle tipologie e quantitativi riportati nelle ricette SSN redatte periodicamente dai medici
prescrittori autorizzati in questa prima fase di avvio del nuovo sistema (Diabetologi, Medici del
Distretto Sanitario individuati dalla ASL, Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta).
Le ASL dovranno provvedere, anche attraverso la sperimentazione di modelli organizzativi e
assistenziali, ad individuare le categorie di professionisti (MMG, PLS, Specialisti) deputate al
monitoraggio e adeguamento del fabbisogno periodico di presidi, favorendo la decentralizzazione di
tali funzioni ed assicurando la continuità assistenziale dei pazienti diabetici. Le informazioni ed i
risultati relativi a tali sperimentazioni saranno valutati nell’ambito dei lavori di predisposizione delle
direttive più sopra citate.

La Giunta regionale, sentita la proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale
e considerato che il Direttore Generale ha espresso il parere di legittimità sul provvedimento in
esame
di modificare gli art. 1 e 2 e di eliminare l’art. 7 dell’allegato C accordo diabetici della Delib.G.R.
n. 5/18 del 8.2.2006;
di approvare l’accordo (allegato A) sottoscritto in data 3 Ottobre 2006 tra la Regione e la
Federfarma Sardegna, concernente la modifica degli artt.1 e 2, l’eliminazione dell’art. 7
dell’allegato C, parte A, prodotti per diabetici di cui alla Delib.G.R. n. 5/18 del 8.2.2006;
di dare altresì mandato all’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale di nominare
la Commissione Tecnica Regionale, Paritetica, prevista dall’art. 2 dell’Accordo e di impartire
tutte le direttive e le linee di indirizzo ritenute utili per l’attuazione delle disposizioni contenute
nella presente deliberazione.

Il Direttore Generale                                       Il Presidente
Fulvio Dettori                                                Renato Soru


 

REGIONE AUTONOMA DELLASARDEGNA
DELIBERAZIONE N. 10/44 DEL11.2.2009
—–

Oggetto: Linee di Indirizzo sull’organizzazione ed il funzionamento della rete integrata per la
prevenzione, la diagnosi e la cura del diabete mellito.

L’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale rammenta che il Piano Regionale dei
Servizi Sanitari 2006-2008 riconosce il Diabete mellito come malattia ad alta specificità per la
Sardegna e stabilisce che è obiettivo prioritario della programmazione regionale l’istituzione di una
rete integrata, ad accesso diretto, di strutture sanitarie specifiche per la prevenzione, la diagnosi e
la cura del diabete mellito e delle malattie metaboliche correlate, in grado di garantire interventi
integrati, continuità assistenziale e approccio multidisciplinare. Lo stesso Piano prevede che nel
corso del triennio siano definiti ed adottati adeguati standard diagnostici e terapeutici, predisposti
programmi di diagnosi precoce, potenziate le attività assistenziale sul territorio e in regime
ambulatoriale, garantendo l’integrazione con l’attività ospedaliera, e attuati programmi specifici di
educazione sanitaria.

L’Assessore riferisce che con deliberazione della Giunta Regionale n. 19/2 del 9 maggio 2007, è
stata istituita la Consulta regionale della diabetologia e delle malattie metaboliche con il compito di
supportare la programmazione delle attività di prevenzione, diagnosi e cura di tali malattie, con il
coinvolgimento dei rappresentanti delle associazioni dei pazienti e dei familiari e del volontariato,
del Coordinamento interaziendale regionale costituito dai responsabili dei servizi di diabetologia
delle aziende sanitarie e dai responsabili dei centri e dei servizi di diabetologia.
L’attività svolta dalla Consulta ha contribuito alla predisposizione delle linee di indirizzo di cui al
presente provvedimento per la realizzazione della rete integrata per la prevenzione, la diagnosi e la
cura del diabete mellito.

La rete integrata prevede la concentrazione dei casi più complessi in un limitato numero di centri
ospedalieri e lo sviluppo delle Unità distrettuali di diabetologia che garantiscono l’erogazione di
prestazioni a carattere preventivo, diagnostico e terapeutico sull’intero territorio regionale.
Le Unità distrettuali di diabetologia promuovono la gestione integrata del diabete attraverso la
precisa attuazione di un progetto assistenziale individuale concordato con l’utente, condiviso dal
centro diabetologico con il medico di medicina generale o pediatra di libera scelta, nel quale siano
individuati i rispettivi compiti assistenziali e sia attuata una presa in carico comune del paziente
diabetico.

In età pediatrica, la creazione di “reti curanti” per l’assistenza al bambino e all’adolescente con
Diabete Mellito, consente la presa in carico del bambino diabetico e della sua famiglia fin
dall’esordio della malattia. Le azioni individuate sono alla base della cosiddetta “alleanza
terapeutica” tra la famiglia e gli operatori sanitari.
Le linee di indirizzo allegate alla presente deliberazione, muovendo dall’analisi dell’assistenza
attualmente erogata, definiscono:

1. la nuova rete territoriale dell’assistenza del bambino e dell’adulto diabetico;

2.
gli standard strutturali ed organizzativi ai quali si devono progressivamente adeguare i
servizi aziendali per la prevenzione, diagnosi e cura del diabete;

3. le modalità di raccordo funzionale tra il livello assistenziale territoriale e quello ospedalliero;

4. le modalità operative di presa in carico congiunta tra il centro specialistico distrettuale e il
medico di medicina generale o pediatra di libera scelta per assicurare la gestione integrata
del diabetico, attraverso la costituzione di team di distretto;

5. le azioni di promozione e rafforzamento della rete di protezione e integrazione sociale del
diabetico, attraverso l’individuazione di interventi di prevenzione, di supporto e di inclusione
sociale da attuarsi nelle scuole, negli spazi di aggregazione vissuti dalla comunità e negli
spazi di integrazione socio-sanitaria (case della salute);

6. i contenuti e le modalità attuative di un programma regionale di qualificazione
professionale per migliorare le competenze degli operatori sanitari che costituiscono il
team diabetologico, di formazione e informazione delle famiglie e delle associazioni di
volontariato per la corretta gestione della malattia;

7. i contenuti informativi e le modalità organizzative del registro regionale del diabete mellito.
La Giunta regionale, udita la relazione dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale
e visto il parere di legittimità reso dal Direttore Generale della Sanità

DELIBERA

di approvare le “Linee di Indirizzo sull’organizzazione ed il funzionamento della rete integrata per la
prevenzione, la diagnosi e la cura del diabete mellito” riportate in Allegato alla presente
deliberazione per farne parte integrante e sostanziale.

Il Direttore Generale                                                        Il Vicepresidente

Fulvio Dettori                                                                Carlo Mannoni

Approvato protocollo di intesa per inserimento bambino con Diabete nella scuola

Finalmente a distanza di 2 anni dal momento della consegna nelle mani dell’assessore dr. Arru del “Documento strategico di intervento integrato per l’inserimento del bambino, adolescente e giovane con Diabete in contesti Scolastici, Educativi, Formativi al fine di tutelarne il diritto alla cura, alla salute, all’istruzione e alla migliore qualità di vita”, realizzato da AGD Italia con la collaborazione del Ministero della Salute, del Ministero dell’Istruzionene, della SIEDP associazione dei medici diabetologi pediatrici e di AGD Italia in rappresentanza dei bambini con diabete e delle loro famiglie, si è posta fine all’assenza di un provvedimento che regolamentasse la somministrazione dei farmaci a Scuola. Seppure approvato con molto ritardo rispetto a tante altre regioni italiane il Protocollo rappresenta una buona base di partenza per mettere fine ai tanti episodi di discriminazione che puntualmente si verificano ogni anno nelle varie scuole della Sardegna. Sarà compito di noi associazioni sollecitarne la piena applicazione nel più breve tempo possibile.

Scarica Protocollo d’Intesa